Archivio mensile:febbraio 2012

songlines

Piove.

Piove da quasi due giorni ormai a 33 gradi di latitudine sud e 151 gradi di longitudine est. Quando piove questo posto assomiglia ancora di più a Londra. Il terzo giorno è stato più faticoso del primo, incosciente, e del secondo, temerario. Perché il terzo giorno si vuole diventare bravi, e si capisce che solo con l’esperienza si riuscirà ad esserlo.

Finalmente ho iniziato Le Vie dei Canti. Sfoglio il libro sul letto e mi accorgo solo ora, dopo quasi un mese, della dedica nelle prime pagine. Mi guardo intorno e penso alle cose ricevute in dono, e alle persone che mi ricordano. Capita che le porto sempre con me, come nel mazzo di chiavi o nei vestiti.

Finisco di mangiare patate-tonno-cipolla-carote, il tutto condito con salsa al pomodoro. E’ l’una e venticinque, e spero che Arcady Volchok mi consigli nel sonno.

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La conquista

L’Australopiteko sopravvive.

E si sente un fiume in piena. Osserva la lumaca che scivola in cucina indifferente ormai, mentre mangia carote kiwi e carne a un’ora improponibile. Pensa che confrontarsi da uomo a uomo insegna ad essere onesti con se stessi e con gli altri. Pensa che confrontarsi da uomo a uomo è come confrontarsi con il mondo e affermare: io esisto. A prescindere da tutto il resto. 

Non basta un giorno per guadagnarsi la stima di qualcuno, ma può bastare per ricevere fiducia. E la fiducia è un dono prezioso, che deve essere ricambiato per trasformarsi in stima. E’ un grosso fardello per l’Australopiteko. E’ responsabilità e sacrificio, forse finalmente crescita. La conquista di qualcosa è un’emozione flebile che svanisce in poco tempo lasciando spazio a due possibile vie: o l’impegno o la rinuncia. 

Dal Nord giungono brutte notizie, sulla pioggia e la raccolta di mirtilli che scarseggia. Non è ancora tempo di migrare. Comunque è come se il tempo fosse ripartito, forse dopo sei mesi, forse dopo due anni. 

 

Mutazione genetica in corso

L’Australopithecus è un genere di ominide estinto: non vive in Australia (e non ci è mai vissuto!)

L’Australopiteco è la versione italiana (e inglese) del precedente – e qualche stronzo aveva già preso il blog con questo nome.

L’Australopiteko è l’autore di questo blog. E’ un genere di ominide in via d’estinzione, e non poteva che essere altrimenti. Per l’Australopiteko la minaccia più grande è l’Australopiteko stesso. Vive in Australia e sopravvive come può. In Australia è pieno di Australopiteki che provengono da tutti i Paesi del mondo, nel tentativo di sopravvivere ma con il rischio concreto di estinguersi.

L’Australopiteko vi racconterà la vera storia sull’Australia. Non l’originale, quella degli aborigeni, rossa come l’outback, ma l’Australia plastificata della costa, la Disneyland inglese, la Londra dell’emisfero sud, con il profilo della Regina Elisabetta impresso sulle monete da 1 dollaro.