all’ombra di un grattacielo

Passeggiando di notte nel tuo nuovo quartiere si incontrano solo asiatici. Non riesci a distinguerli. Coreani, giapponesi, cinesi, tailandesi. Non riesci a distinguerli nemmeno nel tuo appartamento, e questo ti infastidisce. Loro sanno molte più cose su di te, in quanto italiano, rispetto a quante tu ne sappia di loro. Cosa pensano?

Tu pensi che quando inizi a lavorare di notte non ne puoi più fare a meno, e te ne accorgi nel tuo giorno libero. La notte tutto si spegne piano piano, si affievolisce, si abbassano le saracinesche ed allora, in quel momento, inizi a fare i conti con te stesso. Non ci sono più rumori, suoni, confusione, persone, che ti possano distrarre dall’ascoltarti. Inizi a fare i conti con la tua solitudine. I clienti, tra una chiacchera e l’altra prima della chiusura, parlando di sogni, progetti e amarezze, ti mandano a letto sereno (e distrutto di lavoro). Ma se arrivi alla sera sveglio inizi a non prendere sonno, ad essere irrequieto, non sai cosa fare – che vedere – chi chiamare – e in preda al panico, prima che l’estate finisca, decidi di buttarti in strada e passeggiare tra i grattacieli. Le dimensioni della città non faciliteranno il tuo senso di disorientamento e la tua nausea, anzi, c’è il rischio che lo aggravino. Ma non puoi farne a meno. Rimanendo in casa, sicuramente, nulla cambierà. Rimarresti bloccato quassù, con 28 piani che ti separano dalla strada, ad ammirar le luci della città di notte, tra persone che non conosci, in uno spazio claustrofobico, una via di mezzo tra una cabina di una nave e un mini appartamento di Tokyo.

Allora decidi di scendere. Ti accordi che il mondo scorre anche a quest’ora. Non stai meglio. Fermarsi in una specie di Sturbucks a prendere qualcosa di caldo peggiora la situazione. Decidi di finire il tuo caffè decaffeinato più rapidamente possibile, perché lì in quel tavolino per due ti senti a disagio.  Torni all’aria aperta, prendi fiato e vaghi in attesa della scena più divertente con cui incorniciare la serata. Due asiatici (cinesi? giapponesi? tailandesi? ancora, non lo sai e forse non lo saprai mai) che trasportano – o almeno fanno un tentativo – un piccolo frigo in un carrello della spesa. Non c’entra, traballa, è scassato. Ti domandi: perché? Non trattieni le risate, e scoppi appena li superi.

Tornato a casa la situazione è sempre la stessa, non ti resta che scrivere. Ma per fortuna, abitando in un grattacielo succede anche questo. Senti il rumore di un elicottero, due elicotteri, tre elicotteri, sempre più forte. Tutti accorrono al balcone, anche dai palazzi vicini. Con calma, arrivi anche tu. Ti scruti intorno, centinaia di persone affacciate nell’oscurità, non puoi fare a meno di domandarti quanti sono, cosa fanno, da dove vengono. E vedi che dall’elicottero si calano uomini in mimetica sul tetto del grattacielo vicino. Al buio, con telecamere nascoste e fucili. Non capisci. Nessuno intorno a te capisce. Ride divertito, pensando che stia assistendo alla scena di un film in diretta. Forse è così. Anche per te è così. Fissi quell’immagine nella memoria, ti giri verso di loro, ti volti ancora e pensi che per te il film non è quello che stai vedendo, ma quello che stai vivendo.

Annunci

2 thoughts on “all’ombra di un grattacielo

  1. Biet ha detto:

    Scoperto per caso, forse dimenticato tra le mille cose inutili che incasinano la mia vita e non le danno un senso, qui ho trovato lontana la parte di te che preferisco; le distanze rendono tristi, vuoti e malinconici, ma chissà che tirino fuori il meglio di noi, la parte vera. Questo posto virtuale paradossalmente annulla le distanze e abbatte il fuso orario…me lo leggeró tutto. Leave you a big big hug! Biet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: