distance from home

A 16.000 chilometri di distanza fisica da quella che percepisci come casa, ci si affeziona facilmente alle persone e alle cose nel giro di poco tempo. I nuovi coinquilini, sarà che sono asiatici silenziosi, sarà che hai seri dubbi sul fatto che siano sordomuti, morti o risucchiati da un buco nero nello loro stanze, ti risultano subito familiari. Anzi, quando torni a casa la sera e scopri che le tre tailandesi che vivevano nella stanza accanto alla tua, che ti hanno visto gironzolare in mutande per casa o scaccolarti sul divano la mattina presto, mentre facevi colazione, senza batter ciglio, se sono andate, puff, sparite nel nulla, quasi ti mancano. Erano quella presenza eterea, flebile e inconsistente di cui avevi tremendamente bisogno e di cui senti terribilmente la mancanza. Stessa storia per il francese che avevi in stanza con te, anche lui partito da un giorno all’altro per tornare in Francia dopo un anno passato qui, come se fosse la cosa più naturale del mondo, senza essere per ora rimpiazzato da nessuno. Ebbene, questo appartamento dal soffitto uguale al pavimento, ti sembra più vuoto che mai. Fuori sono scese le temperature, il vento segue delle rotte immaginarie e da quassù tu pensi di vivere ad alta quota, pensi che forse anche l’aria è più rarefatta, che se piove o nevica te ne accorgeresti prima sbirciando dal tuo letto a castello fuori dalla finestra. Per ora tutto tace a parte il vento. Trai soddisfazione dal nuovo acquisto di una padella dal fondo doppio, uno scolapasta ricavato da un cestello della ricotta, del basilico trafugato al supermercato e un piatto di pasta al pomodoro, quasi che ti senti a casa, come una tartaruga dal guscio spesso e duro, che può andare dove vuole, anche navigare per 16.000 chilometri nell’oceano, trovando l’indispensabile dentro di sé.

Annunci

3 thoughts on “distance from home

  1. Anonimo ha detto:

    ma io non sapevo dell’esistenza di questo blog stupendo…
    grandissimo davide. e’ bello sapere che qualcuno, ancora oggi, apre e cura blog.
    vorrei congedarmi scrivendoti: a presto. ma mi sembra un p0′ prematuro. 😀

  2. Giorgio D.M.T. ha detto:

    p.s. sono giorgio. dannato copiaincolla

  3. Anonimo ha detto:

    tranquillo! mi diverte l’anonimato =) allora cerco di resistere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: