L’australopiteko (ri)parte presto

Ci sono tanti modi per investire 10.000 dollari.

Sono il risultato di un anno di lavoro fuori casa, sono il prezzo pagato per la lontananza dagli affetti più cari, sono gli anni che passano e il peso della solitudine. E’ come trattenere il respiro per un anno e sopportare la mancanza di un abbraccio quando serve. Sono quei ricordi profondi a cui teniamo di più, sono le memorie di me bambino: le corse nei campi di grano e il sole alto, il sudore, le guance rosse ed i capelli bagnati, le nuvole che passano insieme alle giornate senza far nulla, semplicemente alla scoperta del mondo intorno a noi, immaginando che la vita sarà sempre così bella. Sono il costo della libertà e il prezzo dei sogni. Piccolo o grande che io sia, aveva già deciso cosa fare da bambino: l’esploratore.

Ci sono tanti modi per investire 10.000 dollari. Un master prestigioso, una bella macchina, un mutuo per qualcosa di più grande. Eppure sento che non ho bisogno di tutto questo quanto di un viaggio di ritorno, come se non ci fosse un domani a cui pensare.

Questo è il piano. Spedire le valigie a casa, con tutto quello che non mi serve, e rimanere solo con un borsone e lo stretto necessario, e poi partire. Mi aspetta un viaggio difficile, che non so quanto potrà durare perché la prossima tappa sarà decisa di volta in volta. Ci saranno dei posti che mi piaceranno e in cui mi vorrò fermare di più. Ci saranno delle persone che mi tratterranno, e io rimarrò più a lungo. Forse ci sarà un luogo da cui non tornerò più e in cui rimarrò per sempre, oppure un’altro in cui non vorrò rimanere un secondo di più. Seguirò le mie emozioni mutevoli, seguirò quello che sento dentro, seguirò la forza e l’energia che mi spinge sempre ad andare avanti, come un nomade nel deserto che non si arrende all’ineluttabile.

Ho una vaga idea di quello che sarà il percorso da seguire. La prima tappa saranno i ciliegi in fiore del Giappone, la confusione di Tokyo, i treni superveloci, il sushi. Sicuramente ci sarà una tappa a Seoul e Busan, per salutare gli amici di Sydney. L’infinita Cina, in cui non saprò da che parte cominiciare. Il Vietnam, per vedere che effetto mi fa rivedere una persona speciale dopo quasi 8 anni. Il Laos e la Thailandia. Il Bhutan in qualche modo e la casa degli amici di Kathmandu. L’India e il suo nemico di sempre, per poi proseguire nel cuore dell’antica Persia. Petra e i cedri del Libano. Le Piramidi d’Egitto e Creta. I monaci del Monthe Athos e finalmente il sud Italia nella speranza di incontrare qualche amico di vecchia data. Una volta arrivato qui potrò già dire di essere a casa. In quel momento credo che inizierò a correre. Solo meno di 350 km mancheranno alla meta.

Non so quanto durerà. Potrebbe durare tre mesi, come un anno. Dipenderà dai soldi e dalle energie ancora a disposizione, dagli imprevisti e dagli incovenienti piacevoli. So solo che la direzione sarà verso ovest, fino a spingersi lungo le coste del Mediterraneo, il mare nostrum. Poi dovrò affidarmi al fiuto, come i cani, per seguire la strada di casa, per tornare al punto di partenza, dove tutto è cominciato, finalmente svuotato e libero.

Se ce l’ha fatta Colombo 500 anni fa con tre Caravelle, posso farcela anche io.

Quando sarà arrivato il momento opportuno, sarà tutto pronto, devo solo staccare la spina.

PS: per tutti i consigli su luoghi, persone e cose che potrebbero svelarmi l’ineffabile, siete pregati di lasciare un commento. In alternativa, basta un augurio. Buon viaggio a tutti quanti.

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8 thoughts on “L’australopiteko (ri)parte presto

  1. Camillo Rusconi ha detto:

    Buon viaggio Dav, spero ci terrai aggiornati 🙂 se ti possono servire, ho dei contatti felici a Chiang Mai, nel caso scrivimi! a presto

  2. Lorenzo Olivotto ha detto:

    “È pericoloso, Frodo, uscire dalla porta. Ti metti in strada, e se non dirigi bene i piedi, non si sa dove puoi finire spazzato via.”

    B.B.

    Buon Viaggio!

    • australopiteko ha detto:

      Non so come rispondeva Frodo, ma cercherò di fare attenzione Bilbo Baggins =)
      E terrò bene a mente quello che mi dici, come un consiglio prezioso che non si dimentica mai lungo la strada.
      “E se faccio ancora un passo, non sarò mai stato così lontano da casa mia”.

  3. La Rù ha detto:

    Tutti questi posti mervigliosi e nemmeno una menzione alla tanto cara, quanto inventata, Alba dorata? Dav, ti voglio bene. Questa canzone è per te..e per me…

  4. Michele Tantardini ha detto:

    Buon viaggio e in bocca al lupo per tutto!
    Un abbraccio,

    Michele

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