Quando sei nato non puoi più nasconderti

Stasera ho focalizzato cosa significa essere un clandestino. Non è successo nulla in particolare, ma è come se avessi capito cosa si prova, e riuscissi per la prima volta ad esprimerlo a parole. L’ho capito perché è la stessa cosa che, anche se con delle differenze, provo io qui, temporaneamente regolare. 

Perché non posso stare qui più di un anno, quando c’è posto per tutti?

Espresso in maniera sintetica, nel posto dove lavoro sono contenti del mio operato, e non c’è nessuno australiano che vuole fare il mio lavoro, anche se a me piace.  

C’è un’altra domanda che devo pormi, più difficile: perché non sono stato in grado di fare la stessa scelta in Italia? E’ come un corto circuito: “da noi” il lavoro che noi non vogliamo fare lo fanno gli immigrati, in Australia il lavoro che gli australiani non vogliono fare lo facciamo noi. Funziona più o meno così, ovviamente con dei distinguo. 

In passato ho fatto degli errori di giudizio. Ammetterlo non è la soluzione, ma è un passo in più per guardare avanti. 

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2 thoughts on “Quando sei nato non puoi più nasconderti

  1. Anonimo ha detto:

    che lavoro fai in australia???

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