Prove di velocità

Finalmente non sento più i rumori della città. Anche se siamo vicini ad un’autostrada tutto tace. Stanotte so già che non dormirò, sono sveglio come non mai. Di tanto in tanto si sente un colpo secco sui finestrini dell’autobus fermo nella stazione di servizio: sono scarabei. Ce ne sono a centinaia di forme e colori diversi, schiacciati dalle ruote delle auto, attratti dalle luci del benzinaio. Tanti di loro sono ribaltati, immobili, come morti, in attesa che qualcosa succeda, come essere schiacciati appunti. Osservo l’area di sosta: vendono lo stesso caffè del ristorante dove lavoro e riconosco le tazze che hanno in dotazione. Quando vado a pagare al bancone del bar, scopro due simpatiche mini torte natalizie a forma di stella gluten free. Vederle fin quaggiù mi fa sorridere, non perdo la speranza, sono tentato di comprarle ma alla fine non lo faccio. Ho chiesto all’autista se ci fa scendere in un punto in cui l’autobus non si ferma, in cui abbiamo appuntamento con il nostro contatto. E’ stato molto gentile, ha detto che non c’è nessun problema, basta ricordarglielo in prossimità della meta. Ho come l’impressione  – da come mi ha risposto – che tutti siano al corrente di cosa siamo venuti a fare. Ha ripetuto quel nome, rimarcandolo, come per dire “Ah, ecco dove siete diretti realmente”. Il luogo dell’appuntamento è un McDonald’s. E’ solo un presentimento, ma penso che ce ne siano parecchi da queste parti, come le chiese in Italia. Almeno una anche per la più piccola comunità.

Osservo i miei compagni di viaggio dormire, forse dovrei farlo anche io. I nostri compagni di viaggio sono una decina, un gruppo assortito. Abbiamo subito socializzato con un italiano, c’è una ragazza che mi incuriosisce dietro di me, riconosco qualche tedesco e backpackers europei, ci sarà certamente qualche australiano. Non può mancare il locco di turno, che lo osservo ciondolarsi nei pressi della stazione di servizio, né un signore di mezza età che ha destato la mia curiosità fin da subito, vestito come un esploratore d’altri tempi.

Non ho voglia di tornare indietro tra qualche giorno. Amo viaggiare. Chissà come sarà quando partirò veramente?

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