Archivio mensile:febbraio 2013

Taxi driver

Ormai sto svolgendo una piccola indagine ogni volta che prendo il taxi. Where are you from? Do you have family here? Do you like Sydney?

Non c’è un tassista australiano, come credo non ce ne siano a New York. O vengono dal Nepal, o vengono dal Bangladesh, qualcuno dal Camerun, qualcuno indiano, un greco. Hanno quasi tutti famiglia, e quando gli chiedo come gli sembra Sydney, mi dicono che gli piace. Forse dicono la verità, ma io credo che mentono. Sono dovuto scappare dal loro Paese per via della fame, e sono costretti a riportare a casa australiani sbronzi ed europei che stanno qui in vacanza. Se potessero, se io fossi loro, direi che questo posto mi fa schifo, che mi fanno schifo gli australiani con il loro stile di vita che se ne frega del resto nel mondo, che se potessi tornerei da dove sono venuto anche se tutto quello di bello che c’era è stato distrutto, depredato, saccheggiato dal colonialismo. Eppure, tutto questo non lo dicono, e continuano a dirmi che questa città è apposto, che c’hanno famiglia. Quando dicono questo, mi blocco e capisco: non importa dove tu sia, quando c’hai una moglie e due figli. Stasera, quest’ometto di Dhaka mi ha detto che con la famiglia, ti senti meno solo, anche a Sydney.

Annunci

Il primo giorno di governo

Cosa potrebbe dire il capo di un governo in Italia, oggi, il primo giorno del suo insediamento?

Io so cosa dovrebbe dire.

“Cari Signori, mi dispiace, ma non sono all’altezza del ruolo che mi è stato assegnato. Non ho ne la bacchetta magica, ne le ricette per poter superare questa crisi, non ho la soluzione ai problemi che vi affliggono. Dipende tutto da voi. Io, insieme alle persone che ho scelto, posso solo creare delle condizioni vantaggiose, ma poi raggiungere quello che volete per essere felici dipende fondamentalmente da voi. Avete capito bene.
Non sentitevi più sudditi di qualcuno, ma cittadini. Il feudalesimo è finito da un pezzo, il mondo è vostro. Io non potrò fare altro che vigilare, essere diretto, umile e onesto nelle scelte. Io non potrò tirarvi su con un cucchiaio quando sarete tristi: non è mio compito; non potrò allungarvi la mano quando cadrete a terra: dovrete rialzarvi da soli.
Alzate la vostra testa, perché non c’è più chi governa e chi deve essere governato, io non posso essere il contadino con le bestie nel pollaio. Siete uomini (o bestie) liberi, fatti della stessa sostanza di cui sono fatto io”.

Se oggi potessi votare, voterei chi ha candidato persone normali, con un’umanità nella media, tendenzialmente oneste, come me o come te, lettore, come il mio vicino di casa, il ragazzo che lavora al supermercato dove vado a fare la spesa, come tutti, quasi tutti i giorni.

Questo mi spaventa, e dovrebbe spaventare anche voi. Se potessi, non cercherei nella media, perché sarebbe bello poter eleggere dei supereroi, con i superpoteri, o almeno persone speciali, che piuttosto che risolvere i nostri problemi quotidiani, di cui dobbiamo giustamente iniziare a farci carico, siano in grado di spingere le nostre anime oltre la routine di tutti i giorni, oltre i nostri limiti, le nostre paure. Io vorrei votare Gandhi o Martin Luter King se potessi, ma per ora non gli vedo.

Per gli stessi motivi, bisogna diffidare dalle persone che si definiscono normali, perché ognuno di noi, nel suo piccolo, vuole sentirsi speciale, ha bisogno di sentirsi diverso, perché non esiste una normalità quando si parla dell’uomo, come invece ci hanno insegnato nei corsi di Statistica, può esserci solo una maggioranza e una minoranza, entrambe senza ragione.

Ma accettato e accertato questo, parlo di persone che oltre a tutto quello che può renderci così diversi, trovano sempre e comunque qualcosa che ci accomuna, che sanno provare empatia nel momento del bisogno, che sanno sognare ancora qualcosa che non sia solo e soltanto soldi, che siano l’eccezione al proverbio che l’occasione fa l’uomo ladro. Queste persone esistono.

Dobbiamo correre questo rischio perché è la nostra unica speranza, senza dimenticare che le persone normali, come il mio vicino di casa che nel ’42 ha deciso di non rivolgermi più la parola perché sono ebreo, possono trasformarsi nei più sanguinari tiranni.

Noi dobbiamo continuare a vigilare su di loro, non stancandoci di cercare persone speciali.

Piccoloborghese

Ultimamente sto pensando molto alla mia condizione. E’ un classico dei libri d’annata e della cinematografia d’autore, avrei dovuto accorgermene prima ed imparare qualcosa dalle serate trascorse a leggere o i pomeriggi passati al cinema. Forse non ci sarei cascato a capofitto, come mi ritrovo adesso. 

Si fa parte di un Mondo, di un Mondo piccolo, che non lascia alcuna speranza, che a volte tarpa le ali, e si cerca disperatamente di aggrapparsi a qualcosa che permetta di sentirsi diversi. E’ un doppio movimento: una spinta viene dai propri genitori, brami di rivalsa, per quello che hanno dovuto, a loro dire, patire, o per quello che non hanno potuto fare e a cui hanno dovuto rinunciare, scongiurando che avvenga lo stesso per il proprio figlio; l’altra viene dal figlio stesso, cresciuto in questo clima che ha alimentato le proprie ambizioni, senza sapere a cosa andava incontro, o a quali rinunce implica questa scelta.

Le cose inizialmente vanno bene, ma mano a mano che ci si addentra nel Mondo piccoloborghese, le cose tendono ad incrinarsi sempre più. Una volta finito l’incantesimo, si capisce che non c’è modo di entrare in quel Mondo, perché è vero quando si dice che o si è piccoloborghesi dalla nascita, oppure niente, anche se si entra, è un Mondo di cui non si farà mai parte completamente, non solo per una parziale accettazione da parte degli altri, ma anche per un compromesso che non si riesce mai a raggiungere con se stessi, fieri di essere arrivati lì perché si è partiti da un punto diverso, mai a proprio agio, sempre con il sospetto di togliere qualcosa all’origine, di far parte di qualcosa che non ci piace. Fondamentalmente, orgogliosi di essere poveri. 

Con il tempo ho anche capito che forse è stato meglio così. Ho iniziato a disprezzarlo quel Mondo, da prima poco a poco e poi sempre di più, fino ad arrivare ad odiarlo ed avere solo una cosa in testa: distruggerlo. Per me è stato il Mondo di chi esorta in un senso, per poi andare da tutt’altra parte. Come dice un buon vecchio proverbio, è il Mondo di chi predica bene e razzola male, di chi non fa coincidere i concetti con le azioni. E’ un modo debole, dal ventre molle, flaccido e conservativo, poco incline al cambiamento anche se a parole vorrebbe cambiare tutto. Si interessa delle periferie ma non vuole risolvere nulla veramente, parla di grandi ideali che poi non mette in pratica nemmeno nelle azioni più elementari, è paladino delle cause ambientaliste ma l’importante è che non ledano gli interessi famigliari. 

Forse mi bastava leggere il Pasolini del ’68 per rendermene conto da subito. 

Italiani al voto #2

Breve sintesi per gli italiani che discutono animatamente sulle prossime elezioni: volete sapere perché siamo sul lastrico?

E’ semplice!

Provi ad indovinare? La colpa non è degli immigrati, della globalizzazione, della Cina, della Merkel, di Babbo Natale o della Befana… no, non ci sei arrivato ancora? E’ colpa nostra! Hai capito bene, e te lo spiego in pillole: a parte rare eccezioni, quello che produciamo non viene fatto bene (o fa direttamente schifo) o comunque non è competitivo rispetto ad altre produzioni nazionali (facciamo un esempio a caso, la Germania); l’organizzazione delle nostre aziende fa rabbrividire e tende a reprimere l’iniziativa individuale; le nuove generazioni vengono prese per il culo, senza troppi giri di parole, e chi c’ha un minimo d’iniziativa se la da giustamente a gambe levate, anziché rimanere a marcire in Italia da qualche parte. 

Bisognerebbe rimboccarsi le maniche, lamentarsi di meno, lavorare di più, ma soprattutto meglio!

E’ un discorso che non ti farà mai nessuno, perché implica puntare il dito contro il tuo vicino di scrivania, di cui, col passare del tempo, sei diventato complice e connivente. Lo so che ti stupisce la cosa, ma il bonifico del 27 del mese non arriva in default, ma te lo devi sudare. Se non sudi, ci sta che non arriva più, anzi, sarebbe anche l’ora così una volta per tutte capisci come gira il Mondo!

Allora domani mattina, quando ti alzi e andrai nel tuo ufficio, al tuo negozio, nella fabbrica in cui lavori, prendi la tua mano, alzala, punta l’indice verso te stesso e fatti queste domande: quello che sto facendo, lo sto facendo bene, al meglio che io lo possa fare o comunque meglio di chi fa la stessa cosa? Rende competitiva l’azienda per cui lavoro (che mi permette di portare a casa la pagnotta)?

Se la risposta è si, prova a farti le stesse domande il giorno dopo, e il giorno dopo ancora, e tutti i santi i giorni, per capire se quello che ricevi a fine mese te lo meriti veramente. 

Se la risposta è no, allora non ti lamentare della “crisi”, perché è anche colpa tua. Anzi, è soprattutto colpa tua.  

Italiani al voto

Guardare l’Italia da lontano fa male. Guarda da lontano l’Italia è come vedere un grande cortocircuito. Parlare con gli italiani da lontano fa male. Aspettano. Aspettano… aspettano cosa?!

C’era qualcuno di giovane, ma non l’abbiamo votato. C’è qualcosa di nuovo nell’aria, ma abbiamo paura del cambiamento. Se non cambiamo ora, cosa potrà succedere di peggio, peggio di così? Ormai anche le tangenti le abbiamo messe in conto, senza batter ciglio. Quando non c’è più un limite tutto ci sembra normale. Forse aspettiamo che tutto venga spazzato via… da qualcun’altro? Questo non potrà mai succedere, dobbiamo sudarcelo il cambiamento, ma deve essere veramente qualcosa che vogliamo, che desideriamo. Ho paura che non riesca più a ricordami dove sono, dove mi trovo, chi sono? Io non vedo l’ora. Le novità mi danno le vertigini, ed è una sensazione che mi piace, da provare per i miscredenti.

L’Australia non è il paradiso in terra. Il paradiso in terra non esiste. Però, possiamo avvicinarci a qualcosa del genere con l’impegno di tutti, se non smettiamo di sognare. E’ un Paese libero, in cui posso decidere di iniziare balletto a trent’anni, incontrando l’entusiasmo di tutti anziché le critiche: “e dove vuoi andare?”. Sta qui la differenza, la diffidenza insita dentro di noi. L’importante è andare, l’importante è fare, non stare alla finestra ad aspettare che qualcosa succeda. Perché è un peccato vedere scorrere questo bellissimo Mondo di fronte a noi, senza esserne partecipi, senza fare nulla per plasmarlo come noi lo vorremmo, senza sentire di possederlo almeno una volta.

Nell’attesa che ci venga concesso qualcosa io dico: dovremmo prendercelo, tirare fuori la volontà, dimostrare la forza e l’incoscienza che solo in gioventù si ha, non comportarci come Caino ma seguire il destino di Edipo. Comunque vada il nostro vecchio mondo, a noi tanto caro, verrà spazzato via non solo con il bimbo e l’acqua sporca, ma con tutta la culla, se non ci sbrighiamo, se non ci muoviamo. Allora tanto meglio che lo facciamo noi stessi, anziché esser travolti da qualcosa passivamente.

Molliamo l’ancora, cerchiamo di capire cosa succede intorno a noi, un po’ più distante dal nostro naso. Ho l’impressione che il Nuovo Mondo plasmerà il Mondo che conosciamo come la Rivoluzione si portò via l’Ancien Régime. Più di duecento anni dopo i germi contagiosi di quelli ideali sono ancora nell’aria, e gli abbiamo già visti due inverni e ancora oggi nei Paesi del Nord Africa e in Medio Oriente. Una volta lanciati in aria, come i semi di una pianta morta, non possiamo più fermali, ne sapere dove metteranno radici.

Lo so che fa male, ma bisogna sentire dolore per ottenere almeno una reazione.

PS: io non potrò votare, insieme a migliaia di italiani all’Estero che penso, sinceramente, siano il futuro e il cambiamento per il nostro Paese. E questa cosa mi fa talmente incazzare che mi vien voglia di tirar su un polverone che nemmeno vi immaginate.

L’anno che verrà

Mi ero sbagliato in qualche post precedente a scrivere che questo Paese, presto, diventerà cinese, o per lo meno asiatico. Mi ero sbagliato perché questo Paese, cinese ed asiatico, lo è già. Il 10 febbraio è iniziato l’anno del Serpente, secondo il capodanno cinese, ed oggi lo abbiamo festeggiato con una grande parata per le strade di Sydney, forse una delle più grandi parate che si tiene in città dopo quella del Mardi Gras, la sfilata dell’orgoglio gay in programma tra due settimane. Sono rimasto sbalordito, questo pomeriggio, nel vedere la City, il cuore pulsante di questa città, chiuso al traffico, con la via principale, George Street, transennata e colma di persone ai lati, nell’attesa di veder sfilare il gigantesco serpente che era stato allestito. Tutto si svolgeva sotto il Municipio di Sydney, Town Hall, con il saluto del sindaco, Mrs. Clover Moore, e del vice sindaco, un’altra donna, ma stavolta di origine cinese. Come se a Milano o a Roma festeggiassimo questo evento – qui popolare quanto i fuochi d’artificio di fine anno – direttamente in Piazza del Duomo o in via dei Fori Imperiali. 

Una delegazione in visita è arrivata direttamente dalla città di Shenzhen, una delle più potenti economicamente di tutta la Cina. Tremila persone hanno partecipato attivamente alla parata, più di venti associazioni che svolgono promozione culturale cinese in Australia, migliaia di partecipanti per le strade, una macchina, anche se di dimensioni ridotte, simile a quella delle Olimpiadi. Il primo intervento, che mi ha lasciato spiazzato, è stato fatto da un’aborigeno, per non dimenticare chi sono (stati, aggiungerei) i primi “possessori” di questa terra. Il serpente si è dipanato verso la stazione centrale, per poi svoltare in direzione Chinatown e perdersi per le stradine del quartiere cinese.

Io ho scoperto che sono nato nell’Anno del Maiale, tendenzialmente ho poca pazienza, agisco impulsivamente e quando mi arrabbio – cosa che accade di rado veramente – sollevo un putiferio: insomma, tutte cose che avevo intuito. 

Da qui la Cina non solo è vicina, come diciamo e sentiamo dire in Italia, ma non fa più paura. Forse mi spaventa di più tornare a casa. 

 

Image

Trova l’errore

Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo. Non essere nostalgico non ne hai motivo.