L’oroscopo di Rob Brezsny

C’erano tante cose di cui avrei potuto scrivere. Stavo meditando su tante cose in questo periodo di latitanza – cosa che tra l’altro, raccomanderei vivamente. Ma poi, basta poco, come una notte insonne, e ancora le stesse cose, solite, noiose, poco profonde, fasulle, banali, che mi fanno accendere la scintilla…

Fondamentalmente, la cosa divertente è che noi Occidentali vogliamo fare quelli distaccati, che hanno capito che il gatto nero non ha nulla a che fare con le mie disgrazie, che ridono, con aria saccente, del provinciale che gli vuole appioppare i cornetti rossi e altri talismani contro la malasorte. Siamo gli stessi che in sostanza non guardano il Grande Fratello o prendono per il culo Uomini e Donne e tutte le persone che lo seguono. Senza dimenticare poi, ovviamente, di essere fan della prima scemenza americana o inglese, perché fa cool, perché è di moda, perché mi fa sentire diverso dagli altri, appartenente a un’altra classe sociale.

Perché il punto alla fine è sempre lo stesso: la classe sociale. Distinguersi. Non confondere la merda con la cioccolata. Bene, se consideriamo tutto il resto merda, c’è qualcosa che devo dirvi, e forse non ve ne siete accorti: ci siete immersi fino al collo, anche voi che snobbate l’oroscopo di Branco, che magari era di moda negli anni Ottanta e adesso è solo roba per matusa, come Berlusconi e il professor Onida, tanto per rimanere legati all’attualità. Oppure, non si potrà più dire che sono vecchi, alla veneranda età di più di 150 anni messi assieme? Ah, i saggi, per fortuna che ci sono loro! Ma non dilunghiamoci in altri discorsi…

Il ragionamento che vi passa nella testa (provo a indovinare) è questo: “Io condivido il mio oroscopo di Rob Brezsny, che ci azzecca sempre e usa tanti personaggi ignoti alla parterre italiana, parole surreali e riferimenti artistici fighi. E ovviamente, è sottinteso che io leggo Internazionale.” Ovviamente, aggiungo io, non è proprio così sottinteso, e sinceramente, non ci interessa più di tanto.

Inizio veramente a preoccuparmi per le persone di cui mi sono circondato. Seriamente, è la parola giusta. Sono seriamente preoccupato. Ecco, l’ho detto. Da quando è successo che mi sono rinchiuso dentro un circolo (o circo?) di persone che, se da un lato fanno le pulci e prendono per il culo tutto quello che è antico, ingenuo, credulone, premoderno, ancestrale e scaramantico – come se fosse materia di antropologi della domenica, già pronti tutti quanti a sancire che bisogna uscire da queste logiche per abbracciare la modernità, il metodo scientifico, il rigore razionale e di fatto, cazzate varie – mentre poi stanno dall’altro lato a scassare la minchia, ogni santissima settimana, con l’oroscopo di Rob Brezsny? Fresco fresco è appena uscito, in modo che tutti vedano che c’azzecca, che lo seguo, che io sto update fratello. 

Mi verrebbe da dire basta, fatemi scendere. Se sono salito di mia volontà, tempo addietro, chiedo scusa, mi sono sbagliato, fatemi scendere da questa oscenità, da questo controsenso, da questa contraddittorietà che distingue il pensiero dai fatti, dalle azioni.

La cosa più banale e più stupida di cui mi ricordo ora, che mi fa ancora un po’ male forse, ma adesso mi fa anche sorridere, è che molto spesso io ero quello accusato di insicurezza (come se fosse una colpa), che non volevo crescere, che non volevo accettare “il passo coi tempi”.

Quasi quasi, se trovassi un finanziatore, mi mettere a studiare piuttosto che le tribù della Papua Nuova Guinea – di cui forse non riusciremo proprio a capire nulla se non ci accorgiamo delle somiglianze con noi piuttosto che delle diversità – quella setta di saggi, o futuri tali, con le loro manie, fissazioni, riti sciamanici, e chi più ne a più ne metta, per mettere in piena luce tutta la loro fragilità di vivere in un’epoca così priva di punti di riferimento, di valori, di radici, di tutto quello che ci è stato detto di cestinare come qualcosa appartenente al passato che non deve riguardare o influire sull’homo sapiens sapiens. Ma quale? Ma dove! Io spero che un giorno vi accorgerete dell’insensatezza di tutto questo, di questa scissione, e la smetterete di mentire a voi stessi. Si, per la tanto onestà intellettuale che viene sempre acclamata.

Un’ultima cosa. Essendo una persona liberale, per favore, continuate pure a condividere il vostro oroscopo settimanale come se fosse il santino in grado di portare a termine le vostre commissioni settimanali, ma poi almeno abbiate l’accortezza, se non altro, di lasciare in pace questo Mondocane con i suoi (e vostri) demoni. E’ l’ora di finirla e pensare a cose poco poco più serie.

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